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MTB - MONTE LEMA



Lunghezza: 25,00 Km
Dislivello: 1100 m
Quota Max: 1620 m s.l.m.
Tempo di percorrenza: 4h – 4 h e 1/2
Cartografia: Kompass n° 90 Lago Maggiore / Lago di Varese
Difficoltà: BC/BC
Località di partenza in MB: Dumenza (VA), m 415 s.l.m.
Ritrovo: per chi parte da Gallarate ore 07.15 parcheggio Sorelle Ramonda; per chi si trova già in zona del luinese ore 08.15 piazza Marconi (c/o stazione FS), Luino (VA)

Si tratta di un itinerario completo e di grande soddisfazione per il biker sia per l’impegno della salita sia per la variabilità del percorso in discesa (dagli ampi pianori erbosi, al single track tecnico).
Esso si sviluppa a Nord della provincia di Varese a cavallo del confine svizzero (è indispensabile un documento di identità valido per l’espatrio).

Itinerario: lasciate le macchine all’inizio di Dumenza, si prosegue verso il centro del paese fino alla piazzetta da dove si segue sulla dx. l’indicazione per la fraz. di Trezzino.
Si inizia a salire lungo un viottolo asfaltato mantenendosi a sinistra in prossimità di un bivio, tralasciando sulla dx. l’indicazione per l’Alpe Cortesel e l’Alpe Fontana.
Si prosegue in salita sempre oltrepassando alcune baite isolate fino al termine dell’asfalto. Da qui inizia un breve tratto su mulattiera in ripida salita per diventare subito dopo alquanto pianeggiante all’ingresso di un bosco. Si prosegue su tracciato ondulato fino ad incontrare un’abitazione nei pressi di un vallone (ruscello) in frazione Regordallo da dove si prende in discesa l’asfalto fino ad incrociare la provinciale che da Dumenza sale a Curiglia. Si prende a dx. la provinciale percorrendola per un brevissimo tratto fino al bivio per l’Alpe Pradecolo, Rifugio Campigli. Inizia qui sulla dx. un lungo tratto asfaltato in salita di circa 6 km fino al Pradecolo, m 1184 s.l.m. (sosta).
Di qui l’itinerario prosegue sul sentiero 3V, Via Verde Varesina, in direzione Madonna della Guardia – Curiglia su sterrata larga e leggermente in discesa. Deve infatti essere evitata la salita diretta dal Pradecolo al Lema in quanto NON pedalabile. Dopo aver perso un po’ di dislivello si affrontano delle rampe molto impegnative, comunque pedalabili fino ad arrivare ad un incrocio segnalato. Si prosegue a dx. in salita seguendo l’indicazione Monte Lema. Poco dopo si perviene ad un altro incrocio presso una selletta immersa in una faggeta. Si piega decisamente a dx. per il Monte Lema convergendo di quasi 180° su sentiero stretto e ripido tra i faggi per un breve tratto non pedalabile, superato il quale si prosegue su single track pedalabile e veloce fino all’Alpe Arasio (già situato in territorio svizzero), tralasciando la deviazione intermedia per il Poncione di Breno.
Una volta arrivati all’Alpe il sentiero si allarga divenendo molto ripido fino ad una sella erbosa. Si prosegue a dx. su mulattiera veramente ai limiti della pedalabilità colmando gli ultimi 100 m di dislivello che separano dal rifugio Monte Lema a spinta.
Giunti in cima ci si mantiene a dx. rispetto alla stazione d’arrivo degli impianti di risalita (da Miglieglia) proseguendo su single track largo e pianeggiante con maestoso panorama sul Lago Maggiore e la baia di Luino.
Terminate le fatiche della salita inizia ora la divertente discesa dapprima su tracciato ripido a solcare i pendii erbosi del lato Sud-Est del Lema, poi su mulattiera sassosa, poi nuovamente su solco erboso, fino ad incrociare una staccionata da cui ha inizio un tratto di single track impegnativo su sentiero a tornanti (utile la tecnica del fuori sella). Si perviene poi ad un evidente quadrivio nei pressi di una selletta boschiva dove si deve prendere a sinistra in direzione di Astano, tralasciando le altre indicazioni. Ha qui inizio un tratto di discesa veloce su terreno per lo più compatto, solo a tratti sconnesso, che si mantiene tralasciando i bivi minori. Si perviene poi ad un evidente tornante con indicazione Astano da prendere a sinistra.
E’ questo l’ultimo tratto impegnativo prima del paese di Astano caratterizzato da un single track mosso e divertente, con qualche tornante e qualche sasso da evitare.
Giunti ad Astano si attraversa il paese per poi proseguire per il Laghetto. Non appena imboccata la stradina asfalta per il Laghetto, immediatamente sulla sinistra si prende un divertente sentiero in discesa (attenzione ad un paio di tornanti) fino a pervenire su una sterrata che si prende a dx. la quale conduce al piccolo lago. Di qui si prosegue su asfalto in leggera salita fino alla vecchia dogana svizzera di Cimavalle. Al termine dell’asfalto si rientra in territorio italiano proseguendo su larga mulattiera rocciosa. Poco più avanti inizia la discesa verso il Santuario di Trezzino caratterizzata da gradini non alti e sufficientemente distanziati da essere pedalabili (solo un po’ fastidiosi per allestimenti NON full suspended). Al termine della gradinata si giunge ad incrociare l’asfalto a Trezzino e si percorre in discesa fino alle macchine il breve tratto rimanente.

A cura di Umberto ZECCHINATI




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